Piero Paladini Art & Design

Somari

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01-albero Restituitemi il tocco, quello dato dalla morbida pelle, tanto sensibile da avvertire tra i palmi il soffio caldo in cui condensa il fiato quando fa freddo.

E su di un carro alfine giungemmo nel paese degli allocchi, dove i pensieri trovano riposo e dove in ogni attimo la gioia si rappresenta in perpetuati orgasmi che, durando per un’intera notte, portano il sognatore allo sfinimento, fino a che al mattino  ciò che non ha più resistenze si deforma, per l’altrui arbitrio, in quello che meglio ne mercifica l’idea... l’asino .

Iiii oooh …iiioooh, non lo so cosa la donna avesse in mente per me, di certo era ieri che ancora un albero imprigionava la mia anima e lo stupore nel ritrovarmi poi da un sol pezzo sbozzato in una marionetta ancora mi assale.
E che dopo pochi attimi mi ritrovai bambino per una serie mirabolante di prodigi, gli stessi, immagino ….che mi vogliono oggi ragliante quadrupede .
Dunque somaro son io, che conservo ferme nella mente stagioni intere di riflessione passate sull’altura. Eppure sin da quando attraverso il terreno affiorai alla vita germoglio, ed un durissimo chicco di grandine mi accolse al buon giorno… capii che il mondo non è cosa per polli.
E son io somaro, che quando poi dalle radici passai all’ebbrezza del possedere due gambe in cui la vita era sorta di nuovo, in ogni direzione volessi ora incontrarla queste mi portavano veloci .
Io non so cosa sia per intero un somaro, ma non mi ci sento a mio agio, che sia questa la forma che più mi si addice ….ad onore del vero avrei qualche dubbio e vorrei tanto che chi per me decidesse di restituirmi quelle gambe dalle ginocchia sbucciate, ch’ io della vita so ben poco e prima ancora di rinchiudermi in una scuola, mi lasciassero piuttosto libero d’ispezionare con quelle, il mondo, che tanto è strano ma meraviglioso.  
Ed il povero Lucignolo, ché di scienziati deve esser per forza piena la terra… o  non vi è più posto in questa per menti sveglie e non per forza addomesticate al rintocco di numeri e terzine... ….
Bah, al mondo a cui prima appartenevo ogni pianta aveva la sua stagione ed in quella dava i suoi frutti .
 
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